In particolare il percorso della mostra mette in evidenza come i progressi della tecnologia fotografica – dalle pellicole più veloci alle fotocamere più piccole – abbiano trasformato la fotografia erotica in un gioco di coppia, in una nuova occasione di complicità. La casa, dal salotto alla camera da letto, al giardino, diventa un set privilegiato per la mise en scene.

Fino a quando, negli anni ’60, nello stesso salotto, che aveva già sostituito il boudoir, compare un terzo incomodo: il televisore. Con notevole scioltezza, o indifferenza, i fotografi, mariti, compagni, amanti, amici, fotografano le loro compagne accanto al mobile tv. È il segno di un passaggio epocale nel consumo della fotografia erotica. Un attimo e arriverà internet.
Chiude il percorso espositivo una selezione di immagini, americane e francesi, che anticipano lo stile e i temi dell’erotismo, amato da Helmut Newton. Una riprova che la fotografia erotica anonima ha alimentato la ricerca dei grandi maestri.