BurlAsque 3.0 Resident: prende il via la stagione 2017

di Paolo Bianchi

Al piccolo e accogliente teatro Alba di Roma si è tenuta, domenica 22 gennaio, la prima edizione di questo 2017 del format BurlAsque 3.0 Resident, prodotto da Lizzy Brown e presentato per l’occasione insieme alla co-organizzatrice Alice Moon. Questa edizione ha visto coesistere diverse forme d’arte, a cominciare dalla mostra di creazioni pittoriche della stessa Alice Moon dal titolo Chimera, dedicato al tema della violenza sulle donne. La chimera è al tempo stesso animale mitologico composto da più bestie, a rappresentare le diverse forme di male esistenti e di cui la donna è troppo spesso vittima: dal male fisico a quello sentimentale e via dicendo; ma la chimera, ha aggiunto l’artista nella sua presentazione, è anche sinonimo di sogno, di lontana ma concreta speranza. Alice Moon, non appena presentati i suoi quadri, si è esibita abilmente in una performance di body painting a tema floreale, che ha visto come “tela umana” Dalila Doll: ninfa arborea, con tanto di corona d’edera, dallo sguardo intenso, fermo, impenetrabile. Concluso il body painting si è svolto, nella sala teatro adiacente, uno spettacolo di reading, burlesque e magia, ispirato alle speziate, soffuse e intriganti atmosfere de Le mille e una notte.

burlasque 30
Marzia Meddi ha introdotto, con le sue letture, i numeri degli altri artisti: Guruthemago, illusionista per l’occasione profondamente arabeggiante nel look e nei modi, abile nel creare la giusta misteriosa atmosfera quanto anche quella leggera e comica; Silk Desire, danzatrice sensualissima dal sapore orientale e dotata di ammirevole tecnica, grazie a una fisicità al contempo atletica e armonicamente formosa, è stata capace di offrire un numero che risente della ricchezza delle sue numerose pratiche, che vanno dall’originale can can al burlesque, fino alle danze orientali, e che ben risente dei suoi studi e della sua personale passione per il cinema bollywoodiano; Roby Roger, sensuale e sapiente performer burlesque partenopea, che ha regalato al pubblico act meravigliosamente classici: fan dance con piume compresa. Forte di una solida cultura anche iconografica, fondatrice del Burlesque Cabaret Napoli insieme a Fanny Damour, ha giocato a ricondurre i convenuti ai tempi antichi, affidandosi all’eterno fascino della vera irresistibile femminilità.
Dall’arte pittorica convenzionale al body painting, dall’illusionismo misterioso a quello comico, dal burlesque classico alla danza orientale, tutto questo e altro nel corso dell’evento coordinato dalla mente e produttrice Lizzy Brown, che ci dà appuntamento a domenica 26 febbraio per il prossimo BurlAsque 3.0 Resident.

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