“Burlesque Extravaganza”, il rocambolesco viaggio di Grace Hall nel mondo del Burlesque

di Maria Giovanna Tarullo

Lunedì 8 maggio, alle ore 20.30, al Multisala Lux di Roma sarà proiettato in esclusiva “Burlesque Extravaganza”, il documentario diretto e prodotto da Grace Hall in collaborazione con Zed Film.

Un road movie rocambolesco nello scintillante mondo del Burlesque, osservato e raccontato da colei che ha contribuito a portare questa meravigliosa arte nel nostro paese, conquistando l’ambita corona di Regina del Burlesque in Italia. Burlesque News ha intervistato Grace Hall per farsi svelare, in anteprima, qualche curiosità su questo attesissimo lavoro.

Partiamo dal principio, Grace cosa spinge una performer abituata a stare sul palco a mettersi dietro la macchina da presa per raccontare il mondo che la circonda?

Amo il cinema. Ho sempre sognato di realizzare un film da regista. Sono laureata in Storia e critica del cinema e l’idea del controllo mi ha sempre stuzzicata. La regia ha un potere immenso. Ho scelto di provarmi su qualcosa che credo di conoscere perché è la mia vita da circa 10 anni.

Da questo documentario quale aspetto dell’arte del Burlesque emerge principalmente?

Tutti i colori e le sfumature possibili che una forma di intrattenimento come il Burlesque può offrire. E la sua immensa libertà nella celebrazione del corpo. Ho incontrato ed intervistato più di 150 performer, produttori, costumisti, make-up artist, direttori artistici, cantanti, (ecc..) provenienti da tutto il mondo. Più di 70 ore di girato. Ho impiegato 2 anni solo al montaggio e ho dovuto riassumere tutto questo materiale in un’ora di tempo cercando di raccontare una storia, la mia passione e mostrando la migliore scena burlesque internazionale. Sono mortificata per non aver incluso tutti nel film, ma ogni persona che ha collaborato ha dato un valore immenso al mio lavoro, senza di loro non sarei mai riuscita a fare nulla. Sono grata a tutte le persone che mi hanno accompagnato in questo viaggio.

Gran parte del lavoro è stato girato negli Stati Uniti. Credi che in Italia sia possibile importare la cultura burlesca così sentita negli Usa?

In Italia, ormai possiamo dirlo, abbiamo un ottima scena Burlesque da fare invidia all’estero. Cosa ci manca?! Piuttosto dobbiamo stare attenti a non assecondare strade di pressappochismo ed indirizzare le nuove leve su seria professionalità, competenza, studio ed impegno. Soprattutto nella formazione, quello che è importante è trasmettere alle allieve passione ed impegno e l’idea di un “sacrificio”. Non si ottiene nulla se non ci si prepara in modo adeguato. Mi rattrista vedere allieve, che fanno appena 2 lezioni, buttate sul palco solo per gratificarle, così si fanno solo danni e non si offre loro la possibilità di rimanere “nel tempo”.

Ph Turi Avola

“Burlesque Extravaganza” nasce anche con l’intento di riflettere sulla figura della donna nel mondo contemporaneo, usando come lente da cui scrutarla il mondo del Burlesque. In questo momento storico, cosa dovrebbero fare le donne per dimostrare una buona volta di non essere solo un bel corpo?

Esprimere un talento così da trasformare il corpo da oggetto a soggetto.

Oltre al pubblico romano, i burlesque addicted italiani e non solo avranno l’opportunità di poter assistere alla proiezione di “Burlesque Extravaganza”?

Sì, stiamo organizzando degli eventi cinema nelle grandi città italiane ed il film verrà proiettato in diversi festival internazionali di cinema. Dopo ogni proiezione ci sarà lo spettacolo live con cast di qualità sempre diverso. “Burlesque Extravaganza” è in concorso nella selezione ufficiale per i documentari all’IIPMF, festival curato da Michael Segal, con una giuria internazionale pazzesca! Fingers crossed!

Per maggiori info: www.burlesquextravaganzathemovie.com

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