“Burlesque. La Vie Jolie” a Roma

di Massimo Mastrogiovanni

Siamo in pieno re-vival di un genere, quello del burlesque, che, oggi come ieri, non smette di divertire il pubblico. Un gioco fatto di ironia, sensualità, fascino, eleganza ed erotismo, caratteristiche che ne fanno un intrattenimento sempre attuale, una moda irriverente che ha ispirato a sua volta altre forme di spettacolo, come il cinema, il teatro e la danza.

Dalle performances americane di Dita von Teese – definita la regina del Burlesque per averlo riportato in auge negli anni duemila – a quelle italiane il passo è stato breve. Gli spettacoli di burlesque spopolano oggi in tutta Italia, dove centinaia di ballerine, coreografe e soubrette si sfidano a colpi di balletti, spogliarelli soft, sguardi languidi ed ammiccanti, sfoderando tutta la loro femminilità per rendere piccanti eventi, cene e feste private.

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Anche Roma, la “Città eterna”, con le sue antiche bellezze artistiche, fa da cornice a numerosi spettacoli di burlesque. Negli ultimi anni sempre più strutture sportive hanno messo a disposizione degli spazi ad hoc per giovani ragazze che vogliono muovere i primi passi in questa ‘nuova’ disciplina, ormai fenomeno di costume, vera e propria arma di seduzione.

Al Corner Pub di Roma (Morena), in un suggestivo ambiente che ricrea l’atmosfera dei jazz club,  il 12 febbraio assistiamo ad una di queste performance, Burlesque. La Vie Jolie, che ci rapisce, per un attimo, ai rumori ed alla frenesia della contemporaneità per immergerci nella Parigi degli anni ‘20 del Novecento.

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Bastièn du Monde, artista parigino, cabarettista, intrattenitore e giramondo, ci racconta la storia di Lady Coco e Rose Selavy, due giovani donne esponenti dell’aristocrazia e proprietarie di grandi cafès lettéraires (frequentati da filosofi, poeti, pittori, artisti), ma anche trafficanti mondiali di oppio.

La voce calda di Bastièn introduce Lady Coco che, elegantissima, fa il suo ingresso nella sala, in un lungo  vestito nero decorato da strass e reso ancor più sexy da vistose scollature e da uno spacco vertiginoso. Lady Coco si appella alla sua femminilità audace e conturbante, esibendosi, per prima, in uno striptease che stuzzica il pubblico coi ‘vedo/non vedo’, muovendosi sinuosamente, completamente padrona della scena, sulle note di Bumps and Grinds by Sonny Lester Orchestra e di Harlem Nocturne by Ray Anthony.

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La seconda ad esibirsi è Rose Selavy, che vive nella sua villa di Montpellier e gestisce, anch’essa, un café artistique. Sembra una diva del cinema muto. Il suo outfit è un omaggio alla femme fatale, la donna ammaliatrice, affascinante, ma anche androgina e dall’austerità sensuale alla Marlene Dietrich. Anche Rose delizia il pubblico, scoprendo a poco a poco un corpo sensuale e prorompente, a passo di danza sulle note di Buonasera signorina.

Le due donne si alternano, poi, nuovamente sul palco, tra siparietti comici ed aneddoti raccontati dall’’uomo di mondo’ Bastién che ci delizia cantando con la sua bellissima voce. Il burlesque trionfa ancora una volta! Mix perfetto di ironia, fantasia, musica, danza e cabaret. È un inno alla bellezza, alla joie de vivre, alla spensieratezza, un omaggio alla femminilità, bella senza essere volgare. Il viaggio nel tempo finisce. Si torna alla frenesia moderna. Il sipario si chiude, le luci si spengono. Ma lo spettacolo continua… Viva il Burlesque.

Vive La Vie Jolie

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