Burlesque Terapia: il racconto di Cherry Lips

Stimolata dalla lettura delle storie di Betty Blonde e Dory Dubois nella rubrica di Cristiana De Giglio Burlesque Terapia, Cherry Lips ha voluto condividere con noi la sua storia. La redazione di Burlesque News la ringrazia.

Eccola.

 

Ciao,

sono Lisa, in arte Cherry Lips.

Mi sono avvicinata timidamente al mondo del Burlesque nel 2012 spinta da una mia ex collega. Ho sempre avuto un’ammirazione per le donne d’altri tempi, Anna Magnani, Sophia Loren, Audrey Hepburn, Marilyn Monroe, Betty Page e potrei andare avanti con una lunga lista… Era una passione segreta tra me e me e a volte mi immaginavo di essere come loro, ricordo tuttora il sorriso che avevo quando me lo immaginavo.

Ero mascolina, cantavo in un gruppo hardcore e giravo in skateboard, se ci ripenso ho ancora ricordi positivi e i brividi. E’ una parte di me, ma a volte questa parte era un po’ forte perché nascondeva qualcosa di molto più profondo, pensavo che mantenendo quello stile non avessi ricevuto le attenzioni da parte del sesso opposto. Con gli anni mi ritrovai ad esserne succube e a non saper più come liberarmene. Mi comportavo così a causa di un’attenzione particolare ricevuta all’età infantile che mi turbò profondamente rendendomi poi una ragazzina difficile e diffidente, fui anche vittima di bullismo per colpa del mio nascondermi, ottenendo a volte l’effetto opposto. La scuola media fu un disastro, mi chiamavano “mostro” facendomi scherzi o inseguendomi fino a casa. Seguirono delle esperienze sentimentali che mi resero ancora più sfiduciata, poi nel 2007 accade qualcosa, incontro una persona che mi porta mano mano ad avere fiducia in me stessa e a ricredermi su alcuni fattori, anche se non è stato facile, ma come si dice la pazienza premia. Divento mamma nel 2011, il mio corpo cambia e sento ardere il desiderio di rifiorire, rinasce una pulsione dallo stomaco, la voglia di essere più femminile. Ad aiutarmi a far esplodere questo desiderio è stato un corso di Burlesque che mi portò a stravolgere la mia mente, il mio corpo e il mio cuore, folgorandomi completamente. Proprio a causa di questa passione persi il lavoro che avevo dal 2000, mi bombardarono e mi massacrarono. Tuttora la mia presenza in alcuni posti è causa di turbamenti, all’inizio non è stato facile stavo per rimetterci anche il rapporto con mio marito e con i miei familiari che erano contro questa mia passione, imperterrita andai avanti con quello che finalmente era il mio io, e attraverso quest’arte che pratico dal 2012 ho conosciuto anche una sessualità diversa…

Questa esperienza mi porta a creare un percorso per le donne sulle donne con le donne che ho chiamato La Vie En Rose libera di essere Donna. Mi soffermo di più sulla parte finale LIBERA DI ESSERE proprio perché desidero che durante questo percorso ci si senta libere di esprimere la donna che c’è in tutte noi a modo nostro e non come gli altri vogliono che siamo. Comunico in modo spontaneo e non complicato, diretto e sincero, senza maschere o altro in totale libertà. Condividere i loro sorrisi di stupore nella libertà di espressione per me è il più grande regalo e non potevo non condividere la soddisfazione di aver capito il grande valore della nostra femminilità. Io non insegno femminilità e seduzione ma le stimolo, portandole ad incontrare se stesse di fronte allo specchio in modo spontaneo. Questo percorso è la fusione dell’arte del teatro e l’arte del Burlesque, semplice ma anche altrettanto complesso nel suo stupore.

Se mi si chiedesse: il Burlesque per te è stato una terapia?

Risponderei “certamente sì!” Una rivoluzione interiore, una rinascita che mi ha portato inoltre a dar libero sfogo a quello che è la mia creatività, riportandomi a me stessa.

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