Intervista a Mitzi Von Wolfgang

Da Venerdì 25 a Domenica 27 Novembre 2016 Milano ospiterà il Milan Extraordinaire Festival. Burlesque News ha intervistato per voi una delle produttrici del festival, Mitzi Von Wolfgang, pioneria del Burlesque che insegna in Italia dal 2008. Ci racconta tutto di lei e del suo lavoro in questa intervista.

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Chi è Mitzi Von Wolfgang?

Sono una visionaria, quello che mi guida è la visione, nella quale sono quasi sempre sola, l’unica a vederla. Perseguo e realizzo le mie visioni del futuro, aiutata da un grande intuito e dall’assenza di dubbi. Mi ispiro nel lavoro dai gusti e dall’estetica del passato, ma sono le prime a guidare le mie scelte.

La tua preparazione artistica…

Danza, teatro musicale.

Come scopri il burlesque?

A livello professionale, andando a Londra a specializzarmi con “Ministry of Burlesque Academy” nel 2008.

Cosa ti piace del burlesque?

La libertà di realizzare le proprie fantasie in forma di un numero; di entrare in un mondo magico, diverso dal nostro quotidiano, dove la bellezza, l’assurdo, l’impossibile e lo straordinario convivono e diventano realtà per pochi minuti. Una sfera fiabesca nella quale diventiamo dei personaggi fantastici, dove i nostri sogni e le visioni diventano realtà, anche solo per un attimo fuggente. La creatività e la follia, lo charme e la sessualità, la raffinatezza e l’impertinenza, l’eleganza e l’arroganza, i momenti e i sentimenti contrastanti, ma che insieme si fondono in qualcosa di unico e irresistibile!

Sei stata una delle prime ad aprire una scuola di burlesque in Italia, ormai qualche anno fa, la Milan Burlesque School. Cosa ti ha fatto percepire che anche l’Italia era pronta per il burlesque?

Ho aperto la scuola nel 2008 ed effettivamente sono stata una pioniera in Italia. E’ stata la mia amica Gypsy Charms, all’epoca direttrice del “Ministry of Burlesque” (London) ad incoraggiarmi ad aprire la scuola in Italia, dopo il training fatto nella loro Accademia. All’epoca il Burlesque era solo agli inizi in Italia (Micca Club di Roma e le due agenzie di Milano – Voodoo de Luxe e Les Vedettes – proponevano già delle eccitantissimi serate settimanali, con un vastissimo pubblico pieno di entusiasmo). Mancava un posto dove si potessero imparare le fondamenta del burlesque, che suscitava già tanta curiosità. Mi sembrava giusto offrire alle donne milanesi e non la possibilità di imparare questa forma d’arte e di divertimento, proponendo i corsi e invitando regolarmente le star internazionali ad insegnare presso la scuola.

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Sono cambiate le donne che si iscrivono ai tuoi corsi? Cosa cercano?

Le donne che si iscrivono ai corsi della Scuola nel 85% dei casi (dalle loro dichiarazioni all’inizio dei corsi) cercano di aumentare la confidenza con il proprio lato femminile, imparare un’attitudine, il linguaggio corporeo seducente e di classe, da applicare nella vita quotidiana. Nell’impossibilità di trovare la risposta mirata a questa esigenza, si rivolgono alla scuola di burlesque, che non è la risposta ideale per questi bisogni, in quanto il burlesque è un’arte da palcoscenico. Le loro esigenze e le speranze per la maggior parte non sono di esibirsi un giorno su un ipotetico palco o di creare degli act per un vasto pubblico, ma di migliorare la loro immagine personale, intima e privata nella vita sociale e di coppia.

Da due anni sei produttrice del Milan Extraordinaire Festival (quest’anno insieme a Giorgio Marchisio e a Cleo Viper), come mai hai sentito la necessità di organizzare questo festival?

Per tre anni, dal 2010 al 2013, ho fatto parte dell’organizzazione del Milan Burlesque Award, festival di altissimo livello qualitativo prodotto dall’agenzia “Les Vedettes”. Da quando questo festival non c’è più, era rimasto un posto vuoto da colmare: Milano doveva continuare ad avere il proprio festival internazionale ed io avevo sufficiente esperienza e credenziali per continuare la tradizione.

Cosa lo differenzia dagli altri?

E l’unico festival che propone tutti i generi dello spettacolo dal vivo in un unico evento, dal burlesque, al circo, alla magia, al cabaret, alla showgirl dance: in una parola uno spettacolo di varietà, come quelli che si possono vedere nei migliori club internazionali, e che, purtroppo, a Milano mancano. Dunque il Festival è l’unico momento dell’anno in cui a Milano si possono ammirare tutte queste meraviglie su un unico palco e in un unica serata.

Qualche chicca dell’edizione del 2016?

Dopo il successo della prima edizione del Festival, abbiamo deciso di portare la serata “Extraordinaire” nello storico club della vita notturna milanese, i “Magazzini Generali” che, nei decenni scorsi, aveva ospitato i più famosi artisti della scena mondiale. Quest’anno abbiamo come headliner la vincitrice degli “Oscar del Burlesque” – Miss Exotic World 2014 – Midnite Martini, che unisce al burlesque le arti acrobatiche, la migliore rappresentante di quello che noi intendiamo come uno spettacolo a 360 gradi. Assieme a lei, altri ospiti speciali che arrivano dagli USA,  con gli spettacoli ibridi  e raramente visti a Milano, che mescolano le arti circensi e lo strip-tease, come Apathy Angel e Lucky Bucky.

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E quando ti vedremo “esibirti”?

Sono produttrice, organizzatrice, insegnante. Mi vedrete sul palco del “Milan Extraordinaire” in quella veste, non in quella di performer.

Progetti futuri…

Il prossimo progetto non riguarda lo spettacolo, ma è interamente dedicato al mondo femminile. E  molto ambizioso e innovativo, inesistente in Italia, previsto per l’anno 2017. Prevede di colmare un’enorme lacuna e una grandissima esigenza: come dicevo poco fa, le donne che si iscrivono ai corsi di burlesque non cercano un palco, ma nella stragrande maggioranza dei casi cercano una trasformazione da donne timide, spesso goffe, poco espressive, inconsapevoli della propria femminilità e dei suoi poteri, nella versione migliore possibile di se stesse, tramite apprendimenti del linguaggio corporeo consapevole, femminile, seducente, elegante e di classe, da utilizzare in svariate occasioni sociali. Sono coach certificata dalla Scuola Europea di coaching e questo metodo mi aiuta molto a lavorare in modo molto proficuo con le donne e ragazze che si affidano alla mia esperienza. Si cambia la meta, ma il centro della mia attività rimane sempre l’essenza femminile, con tutte le sue potenziali e le poco sfruttate ricchezze.

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