Intervista a Freaky Candy

di Paolo Bianchi

Ciao Freaky, parlaci di te e della tua prossima iniziativa…

Ciao Paolo! Mi chiamo Freaky Candy, nasco a Roma, ma da dieci anni vivo a Rimini, che considero e chiamo ormai casa. Il mio cammino nel burlesque inizia nel settembre del 2011 e la mia primissima esibizione burlesque risale al Giugno 2012. Nel 2014 mi sono liberata dalle “catene” e ho iniziato a spiccare il mio volo. In questi anni ho camminato tanto, sui tacchi, a volte sono caduta, ma poi sempre rialzata! La passione e il fuoco che sento dentro sono sempre stati la mia spinta di fronte a qualsiasi difficoltà. Ho chiuso gli occhi e sono andata avanti. Mi sono fatta uscire il sangue dalle mani esercitandomi con i ventagli di piume (davvero!), ho pianto, ho riso, ho avuto paura, ma sono stata forte. È stato un percorso duro e in salita, ma allo stesso tempo è stata la fonte della mia forza, della mia presa di coscienza, dell’abbattimento delle mie paure, delle mie insicurezze, delle barriere che la società ci cuce addosso in quanto donne. Il Burlesque mi ha cambiato la vita ed è per questo che ho deciso di intraprendere il percorso dell’insegnamento. Spero tanto di poter condividere questo viaggio con tante, tantissime donne e di poterle accompagnare per mano lungo questo percorso, così intenso e rivoluzionario. Spero che possano vivere la loro personale trasformazione grazie a questa meravigliosa arte. La mia prossima iniziativa sarà il Freaky Candy Burlesque Bakery Expo, il saggio spettacolo delle allieve di Cuore e Burlesque, che si terrà l’11 giugno presso il Teatro Spazio Tondelli di Riccione, i ricavi andranno devoluti all’Associazione Il Punto Rosa di Santarcangelo, che aiuta e conforta le donne operate per carcinoma mammario.

Dove e con chi hai appreso l’arte del burlesque?

La mia formazione burlesque è itinerante! Mi formo ormai da anni con i migliori artisti del panorama burlesque internazionale, sia in Italia che all’estero, quando sono in tournée tra Europa, Stati Uniti e Canada. L’ultimo workshop l’ho seguito a St. Louis, dove ero per lo Show Me Burlesque Festival, con Dirty Martini. Ma la mia vera “mamma” burlesque è stata Grace Hall, che oggi è per me un’amica, una collega, una compagna e parte del mio cuore.

Da quanto tempo fai burlesque lì dalle tue parti?

Mi esibisco in riviera dal 2012. Ho iniziato a produrre qualche spettacolo e dei workshop con delle artiste ospiti dal 2014 e poi nel 2015 ho aperto quella che viene considerata ad oggi la casa del Burlesque a Rimini e Riccione, ovvero Cuore e Burlesque.

Vivi e operi nel riminese: descrivici la scena burlesque in quell’area.

Nel riminese non c’è mai stata una vera e propria scena burlesque in realtà. Spesso la parola burlesque viene adoperata per attirare l’attenzione su qualche evento in discoteca, ma il tutto si riassume in poco più di un boa buttato sulle spalle e qualche “movimento” improvvisato. La maggior parte delle volte viene esibito come una seduzione rivolta al pubblico maschile. Purtroppo. Diciamo che qui in zona sono forse come una piccola pioniera o forse sono solo una povera pazza che crede in un grande sogno per le donne, vedete voi come interpretarla!

Quali sono, a tuo parere, le ragioni per cui il burlesque è considerato in questo modo a Rimini e a Riccione?

Credo che molto sia dovuto alla pubblicità fatta per anni da un famoso, storico night club della zona, che pubblicizzava alcune serate usando il termine “burlesque”. Ricordo ancora il mega cartellone all’uscita dell’aeroporto di Rimini. Questo ha contribuito a confondere ancora di più le idee di un pubblico già disinformato. Sia ben chiaro, tutto il mio rispetto va verso qualsiasi professionista del settore e le ragazze dei night club sono delle ballerine eccezionali degne del rispetto di ognuno di noi! Se c’è una cosa che il burlesque mi ha insegnato è proprio il rispetto verso il lavoro di tutte noi, qualsiasi tipo di forma di intrattenimento si decida di intraprendere. Semplicemente la pubblicità è stata controproducente per il burlesque qui in zona, perché ancora una volta veniva associato esclusivamente ad una esibizione dedicata all’eccitazione di un pubblico maschile, allontanando molte donne dalla curiosità verso questa forma di intrattenimento.

Come credi si possa dare un contributo a migliorare le cose lì?

Credo che la cosa più importante sia informare ed avere il giusto approccio a quest’arte. Mi soffermo molto sulla storia del burlesque e cerco di far capire alle donne che seguono i miei corsi qual è la nostra storia, da dove veniamo e dove vogliamo arrivare; quali sono i nostri scopi e qual è il nostro messaggio e il nostro impegno politico. Un’altra cosa importante è l’approccio verso quest’arte, ovvero un approccio personale e non spinto dal desiderio di far felice qualcun altro. Ci tengo che le mie allieve intraprendano in questo modo, in primis per se stesse. Non penso di avere la chiave per la soluzione del problema, ma devo dire che in questi anni sto raccogliendo molti frutti, quindi in un modo o nell’altro posso dire che qualcosa inizia a girare e che sta funzionando. Vedo donne crescere, rafforzarsi, entusiasmarsi ed altre unirsi al cammino. Vedo meno paura nel partecipare agli spettacoli e grande entusiasmo a fine serata e questo mi riempie il cuore!

Dicci qualcosa di più sull’evento che si terrà a breve…

Lo spettacolo delle allieve di Cuore e Burlesque, il Freaky Candy Burlesque Bakery Expo, sarà uno spettacolo ricco di sorprese. Questo show è stato costruito non solo per dare modo alle allieve di esibirsi e di portare sul palco i frutti di un anno di duro lavoro, ma anche per dare un messaggio completo su cosa sia veramente l’arte del burlesque, con lo scopo di andare a rompere finalmente lo stereotipo di un’arte che ha il solo scopo di intrattenere un pubblico maschile. Lo show è composto da numeri di diverso genere, ognuno con un significato specifico, tra i quali c’è un forte messaggio politico, di riscoperta e di consapevolezza della donna e tratteremo anche il ruolo della donna nella società attuale. Attraverso i numeri parleremo della visione stereotipata dell’esser madre, che troppo spesso implica nella nostra società la perdita del proprio status di donna. Parleremo delle ferite in amore e della forza necessaria per la rinascita, parleremo di seduzione, di gioco, di tradizione culinaria romagnola e ci saranno dei numeri semplicemente molto molto molto sciocchi! A coronare tutto ciò il messaggio più importante, come detto i ricavi dello spettacolo andranno all’Associazione Il Punto Rosa di Santarcangelo a sostegno della donazione del macchinario DIGNICAP all’ospedale Infermi di Rimini. Il DIGNICAP è una macchina contro l’alopecia e la caduta dei capelli nelle donne in chemioterapia. La consegna del macchinario è avvenuta l’8 Marzo 2017, ma c’è ancora bisogno di donazioni! Sarà uno spettacolo fatto dalle donne per le donne, perché questo è per noi il burlesque e questo è il messaggio che ci teniamo a divulgare.

Grazie Freaky! È fantastico e lodevole vedere come credi in tutto ciò. Lasciaci un tuo messaggio finale…

Ci sono tante bellissime realtà burlesque in Italia, tantissime professioniste del settore che insegnano e si esibiscono in tante città italiane. Andate agli spettacoli, provate i corsi, partecipate agli eventi! Penso che ogni donna dovrebbe provare almeno una volta ad avvicinarsi al burlesque, anche solo per gioco o curiosità; vi invito a farlo, perché può davvero cambiarvi la vita e non c’è bisogno di intraprendere la carriera professionale per trarne beneficio. Abbiamo tanto bisogno del sostegno delle donne e la nostra arte ed i nostri sforzi sono tutti per voi. Donne per le donne, per l’appunto!

 

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