“Chi scende dal palco?”… Giulia Nuit Blanche

di Maria Giovanna Tarullo

Attrarre lo spettatore in un gioco di sensualità perpetrato con le sue morbide forme, ma sempre in maniera libera ed intelligente come solo una vera diva sa fare. Questa è Giulia Nuit Blanche, la burlesque performer emiliana di origini austrico-slovene che ha catturato l’attenzione di pubblico ed addetti ai lavori in Italia e in Europa.
Vincitrice del titolo di “Queen of Neo Burlesque” all’Amsterdam Burlesque Award e “Best Classic Act” al Milan Extraordinaire Festival, nel 2009, insieme alla collega Artisia Starlight, dà vita alla prima associazione di burlesque in Italia chiamata “Silk Ribbon Sisters Burlesque Team”.
L’anno seguente nasce anche la Silk Ribbon Burlesque Academy, la prima accademia di burlesque in Emilia Romagna, ben presto divenuta punto di riferimento per le aspiranti performer grazie alle prestigiose collaborazioni nazionali e internazionali.
Burlesque News ha ospitato Giulia Nuit Blanche nel suo salotto virtuale per conoscere meglio la donna che si cela dietro questa talentuosa artista.

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Nome: Giulia Marlene Moser
Nome d’arte: Giulia Nuit Blanche. Ho aggiunto di recente il mio nome perché non ho un alter ego, non riesco a scindere le due cose. Sono sempre me stessa e non sono mai riuscita a presentarmi come “Nuit”. Mi sentivo strana. E poi Giulia mi piace, credo sia benedetto sia da Venere che da Giove.
Nata il 3 Dicembre a Reggio Emilia… Paranoica
Stato civile: Mah… “civile” è una parola grossa! Nel limite del legale, diciamo.
Segni particolari: Enfant terrible! Dico tutto, non mi tengo dentro nulla! Una cosa che consiglio a tutti: avrete molti meno amici ma quelli che avrete saranno tutti più veri.
Burlesque per me significa: LIBERTÀ!

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Prima apparizione sul palco: A 5 anni. Non sono mai scesa. Canto, Teatro, Danza… devo tantissimo a mia madre, che ha sempre creduto tanto in me e mi ha sempre sostenuta, con tanti sacrifici e tanto amore, da perfetta mamma Cancro. Mio padre è della Vergine, a lui devo il mio carattere di merda e il mio animo dandy.
Lo spettacolo che porto nel cuore: Tre anni fa, ad Amburgo, in apertura al concerto dei Mono Inc. Avevo appena rotto con una persona disgustosa e Dio ha mandato 1300 persone ad applaudirmi. Ci ho messo tanto a capirlo, ma meglio tardi che mai!
L’accessorio che porto sempre con me: Non sono attaccata troppo agli oggetti. Dimentico tutto, sono troppo distratta! Ho imparato a fare a meno di tante cose.

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Sogno di esibirmi davanti… non sogno cose del genere.
Se rinascessi vorrei essere: Una ventenne negli anni Ottanta!
Motto personale: Fai ciò che vuoi sarà tutta la Legge.
Progetti futuri: Non si possono svelare, vedrete!

 

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