“La Golden Eggs Revue” alla Conventicola a Roma

di Paolo Bianchi

Venerdì 28 aprile si è esibita per la prima volta alla Conventicola degli Ultramoderni a Roma la “Golden Eggs Revue”, compagnia di performer burlesque creata, diretta e plasmata dalla maîtresse Albadoro Gala.

Sia quelli che sentono il bisogno di riportare l’arte del burlesque a una forma di danza che coloro che preferiscono ricondurla al novero drammatico saranno soddisfatti da uno show della Golden Eggs. È proprio con una scenetta teatrale che prende il via lo spettacolo, che si svolge poi nel segno di un immaginario debutto, condotto dal talentuosissimo Jesus in veste di presentatore, cantante e stage kitten. La giovane Mad Cat si offre in un classico dalle sensuali trasparenze, con danza ben scandita gioca di ammicchi sapienti e con la sua morbida stola in pelliccia; Jolie Tease è esplosività di accesi colori, fiori di ibis e suoni ukulele nella sua polinesiana e shakerata routine con danza Tiki; Cocò le Mokò è senza dubbio la più teatrale e nel suo act “CatastroFica” unisce davvero comicità efficace e sensualità purissima, mostando al pubblico come possano convivere, nel burlesque, occhiali alla Filini e maliziosa lingerie e, con eleganza e presenza scenica, dialoga di continuo – con l’universale linguaggio del teasing – col pubblico divertito, senza bisogno di chiedere l’applauso, mai.

Jolie Tease si esibisce sotto lo sguardo attento e materno della sua maestra. Foto di Paolo Bianchi.
Cocò le Mokò con gli occhiali alla Filini. Foto di Paolo Bianchi.

Dopo una pausa ristoratrice è il momento della sensualità inquietante di Imy Silly Noir, col suo numero della geisha. Oriente e mistero si nascondono dietro alla maschera bianca, ai teschi e ai dragoni del suo strip e della sua particolare fan dance immersa in una luce smeraldo. Enigmatica, estrema, bella.

Il momento più divertente è quello in cui Azzurro Fumo omaggia e burla (è proprio il caso di dirlo!) la maestra Albadoro Gala: in outfit da bagnante vintage, tra un telo colmo di glitter e una volgare “bagnarola” al posto della divina coppa gigante, sbeffeggia i numeri della sua stessa Musa.

Albadoro Gala (di spalle) ammira l’act “Albadoro Gala” del fantastico Azzurro Fumo. Foto di Paolo Bianchi.

Lo show si chiude con un corale omaggio alla Liza Minnelli di Cabaret, con la celebre Mein Herr.

In conclusione appare evidente quanto la proverbiale determinatezza di Albadoro Gala abbia costruito ed educato questi ragazzi – che sarebbe ormai riduttivo appellare allievi, pur essendolo ancora di fatto – fino a renderli dei formati ed educati performer, seppure liberi nelle loro specifiche personalità.

Albadoro Gala sul palco con la Golden Eggs Revue. Foto di Paolo Bianchi.

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