“Madhouse Burlesque Show” di Amalia Vox

di Paolo Bianchi

 

Il 28 febbraio si è tenuto presso il Teatro Petrolini di Roma lo spettacolo Madhouse Burlesque Show, scritto e diretto da Amalia Vox. Introdotto da una performance live del Chiaro di Luna di Beethoven lo spettacolo viene presentato dal bravo Claudio Gnomus che, nelle vesti di medico psichiatra, intrattiene e tiene con riferimenti anche colti – a tratti al limite, dato il tipo di spettacolo – il fil rouge e il tema portante della rappresentazione: la follia.
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Le performer sono quindi una serie di casi patologici psichiatrici che manifestano, nel desiderio di spogliarsi e nelle diverse e colorate fantasie proprie di ogni act, la loro feconda instabilità mentale.
Un pizzico di follia è necessaria per ogni atto creativo, la sola logica e la sola razionalità non danno frutto se non sono accompagnate da intuito e follia. “Bisogna avere il caos dentro di sé per partorire una stella danzante” sentenziava lo Zarathustra di Nietzsche.
Da un act più incentrato sulla seduzione del proibito e sulla trasgressione, come quello della rossa Sweet Vanity, all’autoironia agitata del Cupido di Velvet Madonna, dalla classica seppur libera balloon dance di Molly Rose e dalla cimiteriale Mimì Morningstar alla sensualità nostrana e partenopea di Perla Monroe. A proposito di quest’ultimo act, ho accolto con piacere un tributo ad una classicità propriamente “nostra”. Anche noi italiani abbiamo avuto i nostri strip, le nostre “mosse”, il nostro varietà ed è bello vedere il tentativo di Perla Monroe, che saprà certo arricchire e perfezionare ulteriormente l’intuizione, di rifarsi ad un modello che ha lo stesso colore del sangue che le scorre nelle vene.
Perla Monroe – foto di Paolo Bianchi
A chiudere i numeri di burlesque è la stessa Amalia Vox, che sceglie di cimentarsi in un classico assoluto: la raffinata fan dance; tra l’altro accompagnata dall’audace decisione di reincidere, per il sottofondo canoro L’importante è finire, canzone scritta da Cristiano Malgioglio e cantata, a metà anni Settanta, dalla inarrivabile e imparagonabile Mina.
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Dato il tema della follia avrebbe trovato buono spazio anche l’act di Amalia Vox ispirato a Saw e presentato all’ultima eliminatoria del Burlesque Factor; ma è anche vero che un pasto, così come uno spettacolo, è sempre bene concluderli con qualcosa di dolce.


Va quindi un plauso e un grazie ad Amalia Vox e a tutti gli altri interpreti, compresa la simpatica infermiera e stage kitten Simon Chéri, per l’iniziativa e l’idea di confezionare una serie di act burlesque in un concept unico. La costanza nell’impegno, l’umiltà e soprattutto l’amore per l’arte del burlesque renderanno tale impervia salita, iniziata con entusiasmo, un sentiero facile, luminoso, profumato.
Amalia Vox – foto di Paolo Bianchi
Sweet Vanity – foto di Paolo Bianchi
Mimì Morningstar – foto di Paolo Bianchi
Velvet Madonna – foto di Paolo Bianchi
Molly Rose – foto di Paolo Bianchi

 

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