A Roma la mostra Vulva Mundi

Dal 7 novembre al 4 dicembre 2017 a Roma la mostra Vulva Mundi

Il Centro Studi Cappella Orsini a Roma, in collaborazione con Luxluxury Group International Italy/Switzerland, promuove la mostra Vulva Mundi con inaugurazione il 7 novembre 2017 dalle ore 18.30, per celebrare il corpo femminile nella sua più intima essenza.

Nella mostra oltre venti opere di artisti storici ma anche giovani esprimono una nuova freschezza nel rappresentare la vagina e tutti i fenomeni ad essa collegati: abuso della donna, prevaricazione, gioia erotica, indagine scientifica, esplorazione psicologica. Gli artisti in mostra sono Lucio Fontana, Roberto Crippa (Omaggio ad  Alberto Burri), Andrè Masson, Weichen, Tano Festa, Mimmo Rotella, Pino Pascali, Giorgio De Pasquale, Omar Ronda, Franco Gentilini, Grelo, Luigi Petracchi, Becky Hetherington, Francesco Paglia, Pep Marchegiani, Omar Galliani, Maghi Spani, Lucia Di Pasqua, Angela Scappaticci Schauwecker, Lisa Yachia, Luca Theodoli, Francesca Carle, Susanna Micozzi, Massimiliano Kornmuller,  Augusto Balossino, Anna Zilli, Ilaria Porri,  Olympia Dotti, Antonella Francesconi,   Marta Cavicchioni,  Maria Carla Mancinelli,  Nicole Auè , Gaia Franchetti, Salvatore Lopez , Carolina Ferrara, Augusto Orestini, Roberto Lucifero, Maria Stella Satolli, Elvira Chiodino, Raffaella Curti, Enrica Capone, Letizia Girolami, Vittorio Coronati, Giorgio De Camillis, Giancarlino Benedetti Corcos.

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In oltre 30 millenni di rappresentazione della vagina si è passati dalla mera descrittività alla rimozione per arrivarne all’esaltazione. Dalla preistoria al medioevo la vagina è stata simbolo di fecondità e dunque le immagini che la descrivono usano gli strumenti espressivi che caratterizzano le culture antiche completamente prive di malizia. Il tabù della nudità ha scatenato fantasie visionarie prevalentemente da parte di artisti maschi. In tempi recenti, grazie ai movimenti di emancipazione femminile, la vagina è diventata simbolo d’orgoglio e liberazione e le artiste donne hanno inventato un gioioso racconto del proprio corpo.

“Diversamente da altri progetti artistici, Vulva Mundi è un’iniziativa, il cui obiettivo è la normalizzazione e la rimozione del tabù rispetto alla percezione collettiva dell’organo sessuale femminile e dei simboli che esso rappresenta nella società attuale” ha dischiarato il direttore artistico della rassegna artistica e culturale Roberto Lucifero “Le opere sono, quindi, testimonianze e gli oltre quaranta artisti partecipanti fanno parte di una comunità che rifiuta il pregiudizio, la rimozione e quelle barriere sociali, che ci impediscono di vivere in piena libertà il rapporto con il nostro corpo e con il nostro sentire. Il passaparola è fondamentale affinché l’interesse della comunità cresca rispetto al ruolo della donna nella società. Consideratevi, dunque, promotori di un messaggio importante e cercate di farlo proprio, al di là della semplice partecipazione come artisti, performatori o pubblico”.

All’interno di questo variopinto contenitore allestito nelle sale di Cappella Orsini Lab verranno ospitate lungo il mese di novembre una serie di iniziative collegate al tema. La mostra sarà visitabile il pomeriggio dal lunedi al sabato dalle ore 14 alle ore 19, salvo giorni festivi.

Centro Studi Cappella Orsini, via Grottapinta, 21 Roma

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