“Chi scende dal palco?”… Roby Roger

di Maria Giovanna Tarullo

Occhi da orientale e temperamento da partenopea. A far visita alla nostra “anagrafe burlesca” è la poliedrica Roby Roger, graphic designer ed illustratrice di successo che si innamora dell’arte burlesque al punto di decidere di salire sul palco come performer. Questa passione la porta a fondare, insieme alle colleghe Fanny Damour e Sery Page, il collettivo “Burlesque Cabaret Napoli” promuovendo nella città spettacoli, eventi e corsi legati a questo mondo.

Tra un act e l’altro, Roby Roger è riuscita anche ad unire le sue due attività portando alla luce il progetto grafico “Wow” (esposto al Milan Burlesque Award nel 2012) che vede i protagonisti della scena burlesque internazionale trasformati, con la presenza di pochi elementi distintivi, in personaggi di un universo fuori dagli schemi, strizzando l’occhio alla Pop Art.

Foto di Ludovica Bastianini

Nome e cognome: Roberta Della Volpe
Nome d’arte: Roby Roger
Nata il: 24/10/70 a: Napoli
Stato civile: Nubile
Segni particolari: Gli occhi a mandorla e la curva della schiena pronunciata
Burlesque per me significa: Avere un contenitore artistico che mi consenta di esprimere le mie idee, sia in campo visivo che performativo. Un’arte versatile dove poter far vivere le mille sfaccettature che ho dentro.
Prima apparizione sul  palco: “Le follie degli uomini poveri” nel 2011. Uno spettacolo che fondeva teatro e burlesque, accompagnato da una splendida live band.

Foto di Ludovica Bastianini

Lo  spettacolo che  porto nel  cuore: Il primo “Cabaret Bizarre” che io e il mio gruppo “Burlesque Cabaret Napoli” abbiamo portato per la prima volta a Napoli. Meravigliosa esperienza e meravigliosi artisti e partner. Una soddisfazione in termini sia artistici personali che organizzativi. Indimenticabile.
L’accessorio che porto sempre con me: Un anello double face, un lato nero e l’altro rosso. Un segno distintivo con due colori fondamentali.
Sogno di esibirmi davanti: In realtà non ho un luogo o un personaggio preciso. È un sogno tutte le volte che riesco ad esibirmi e che sento il calore del pubblico. Indubbiamente mi piacerebbe, un giorno, poter affiancare, o essere ammirata, da artisti, anche a livello internazionale, che seguo e stimo.

Foto Giano Art

Se rinascessi vorrei essere: Un felino selvatico, che corre libero e fiero, senza costrizioni e obblighi.
Motto personale: Ne ho svariati, ma qui ve ne scriverò uno famoso in napoletano: “Dicette ‘o pàppece, vicino a noce… damme ‘o tiempo ca te spertose”, un po’ come dire dai tempo al tempo, o ogni cosa a suo tempo.
Progetti futuri: Oltre alla progettazione di un act che sto preparando, a cui tengo molto, vorrei aiutare le donne, attraverso l’insegnamento del “Fit Strip”, una disciplina fusion che sto sperimentando, a riprendere la consapevolezza del proprio potenziale femminile, della personale sensualità e, di conseguenza, della sicurezza individuale.

Foto Luca Anzani

 

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