“Chi scende dal palco?”… Sophie d’Ishtar

di Maria Giovanna Tarullo

Uno sguardo magnetico che arriva dritto all’anima dello spettatore pronto a lasciarsi sedurre dal fascino potente di una femmina meridionale, questo l’incantesimo della Dea del Burlesque Sophie  d’Ishtar. L’artista, dopo una lunga esperienza in teatro, si è diplomata alla prestigiosa Scuola Paolo Grassi, grazie al talent di Sky “Lady Burlesque” entra a far parte della grande famiglia del Micca Club, vincendo una borsa di studio per l’Accademia dell’Arte del Burlesque e diventando una delle punte di diamante tra i performer seguiti da Alessandro Casella.

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Burlesque News ha l’onore di farvi conoscere questa intrigante burlesque performer, anche Sophie d’Ishtar infatti non è riuscita a sfuggire alla nostra rubrica.

dishtar

Nome e cognome: Paola d’Onchia
Nome d’arte: Sophie d’Ishtar
Nata 29/05/84 a Gela
Stato civile: Innamorata della vita (Nubile)
Segni particolari: Una tela colorata sulla schiena e un neo malizioso sopra la bocca.
Burlesque per me significa: Libertà di essere ciò che vuoi ed esprimerlo come vuoi. Raccontare le tue storie immaginarie come fossi una cantastorie esotica e ammaliare il pubblico con sospiri e sorrisi.
Prima apparizione sul palco: La mia prima performance avviene esattamente cinque anni fa al Micca Club, durante il mio percorso accademico. Ho portato in scena la mia versione di Malena ed e’ stata molto sentita… avevo la sottana che aveva cucito mia madre, usavo la musica dell’incontro dei miei nonni e mi struggevo fra un teasing e un ammiccamento malinconico. Considerando il fatto che mi ero portata da casa la scenografia, è stato tutto molto speciale e divertente.
Lo spettacolo che porto nel cuore: Uno dei miei primi festival, mi trovavo a Stoccolma e portavo in scena la mia Amazzone, senza dubbio il mio cavallo di battaglia. Non avevo mai udito un boato del genere durante una mia esibizione. Sono apparsa sul palco ed è stato furore, magia, entusiasmo e suggestione. Bellissimo. Credevo di essere davvero nella giungla in un momento mistico di unione e armonia. Ancora oggi dico… Wow!
L’accessorio che porto sempre con me: La mia suggestione, senza sul palco non posso dare niente.
Sogno di esibirmi davanti: La mia famiglia, compreso mio padre, i miei futuri figli che mi applaudono con fierezza.
Se rinascessi vorrei essere: Ishtar la Dea nuda con le ali, la barba e tanti amanti.
Motto personale: L’arte non imita. Interpreta.
Progetti futuri: Poter portare quest’arte in altri settori artistici, contaminare teatro e cinema in maniera sana e stilosa. Educare il pubblico al Burlesque e vederlo davvero fiorire come arte a tutti gli effetti fatta solo da professioniste del settore. Poche, ma di qualità.

sophie

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