Paolo Bianchi intervista Trixie Little

Continuano nella Capitale le esibizioni di star internazionali di burlesque: stasera è il turno di Trixie Little Miss Exotic World 2015!

Stasera Roma tornerà a offrire uno show internazionale di Burlesque con l’esibizione di Trixie Little, ospite d’onore della serata Varietà Tropicale alla Conventicola degli Ultramoderni. L’esplosiva burlesquer americana che ama definirsi “Professional Provocateur” farà traballare l’ULTRApalco tra canti di sirene e rimandi all’esotismo di Josephine Baker.

Seguirà lo show di Madame de Freitas & Seu Conjunto che, con i loro cappelli con la frutta e pagliette da gagà, proporranno il Brasile visto da Walt Disney e cantato da Carmen Miranda!

Ma per conoscere meglio la special guest della serata Trixie Little, Paolo Bianchi l’ha intervistata per noi.


di Paolo Bianchi

English below

Trixie, nel 2015 sei stata Miss Exotic World, una Regina del Burlesque! Raccontaci la tua esperienza!

E’ stato meraviglioso. Ho gareggiato cinque volte prima di vincere e ho sempre pensato che avrei potuto fare meglio. Per completare e perfezionare questa performance ho impiegato più di due anni. Ma mi è sembrata la migliore in assoluto come concept e nell’esecuzione di cui sono stata capace allora, quindi vincere quando ho sentito anche di essere al mio top mio è stato emozionante!

 

Quando ti sei innamorata del burlesque? E come?

Nel 2003 ho sentito parlare di un evento a New Orleans chiamato Tease-o-rama, che è stato il primo festival neo-burlesque, e sapevo che sarei stata coinvolta. Ho immediatamente creato uno spettacolo di cabaret di un’ora con swing dancing, trapezio e commedia, cose che facevo in quel momento. Dal 2004 ho eseguito uno di quegli act al Tease-o-rama a San Francisco e nel 2005 sono andata all’Exotic World nel deserto e ho iniziato a performare a tempo pieno dal 2007!

Parlami del tuo stile personale…

Il mio stile è mescolare il sesso, il rock’n’roll e la ribellione con l’umorismo, la creatività e l’immaginazione. Penso che la creatività e l’immaginazione facciano parte della nostra vera essenza, facendoci perdere il contatto con l’invecchiamento – i nostri sé più innocenti dell’infanzia non erano limitati dai confini -. Voglio attingere a quella selvaggia e giocosa essenza dell’infanzia, ma con la gioia edonistica non apologetica di una donna sessualmente viva.

Che tipo di spettacolo farai alla Conventicola degli Ultramoderni?

Presenterò il mio numero vincente Banana Peel! Oltre a un numero con il quale ho vinto Most Innovative e 2nd Runner Up nel 2007 al Burlesque Hall of Fame – la mia Sirena – che sfiletta la sua coda, scopre le sue gambe e tutta la gioia che arriva con loro!

 

Il burlesque è un sacco di cose diverse: cosa ti piace davvero del burlesque? E cosa no?

Amo la libertà creativa che il burlesque mi ha dato per esplorare e creare le mie performance senza molte regole. Siamo in grado di controllare tanti aspetti della performance e per questo mi sento fortunata. Quello che non mi piace è che il burlesque non è ancora accettato nella cultura mainstream. Ancora in America è molto di nicchia e penso che sia una forma di intrattenimento popolare che dovrebbe essere elevata e celebrata con una migliore retribuzione, visibilità e opportunità.


Trixie, in 2015 you have become a Miss Exotic World, a Queen of Burlesque! Tell us about your experience!
It was AMAZING. I competed 5 times before finally winning and in some of the previous years I still thought I could have done better. But this performance took over 2 years to complete and refine. I felt was the absolute best in concept and execution that I was capable of at the time, so winning when I also felt at my peak was thrilling!

When did you fell in love with burlesque? And how?
In 2003 I heard about an event in New Orleans called Tease-o-rama, which was the first neo-burlesque festival and I knew I had to be involved. I immediately created an hour long cabaret show with all of the swing dancing and trapeze and comedy that I was into at the time. By 2004 I was performing one of those acts at Tease-o-rama in San Fransisco and in 2005 I went to Exotic World in the desert and I’ve been performing full time since 2007!

Tell us about your personal style on stage, please.

My style is about mixing sex, rock’n’roll, and rebellion with humor, creativity and imagination.  I think creativity and imagination are part of our true essence that we lose touch with as we grow older – our most innocent childhood selves were not as restricted by boundaries -. I want to tap into that wild, playful essence of childhood but with the unapologetic hedonistic joy of a sexually alive woman.

What kind of show will be at the Conventicola degli Ultramoderni?

I will present my winning number- Banana Peel! As well as a number I won Most Innovative and 2nd Runner Up in 2007 at Burlesque Hall of Fame – my Mermaid – who filets her tail, discovers her legs and all the joy that comes with them!

Burlesque is a lot of different things: what do you really love of burlesque? And what you don’t?

I love the creative freedom that burlesque has given me to explore and create my own performances without a lot of rules. We get to control so many aspects of the performance and I feel lucky for that.  What I don’t like is that burlesque isn’t more accepted in mainstream culture. Even in America, it’s very much on the fringes and I think it’s such a populist form of entertainment that it should be elevated and celebrated with better pay, exposure and opportunities.


 

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