World Burlesque Games 2017: Black Bijou è l’unica italiana in gara

di Maria Giovanna Tarullo

Burlesque News ha intervistato la performer siciliana in vista della sua esibizione sul palco dell’evento londinese

Avrà l’onore di portare alta la bandiera italiana sul palco del World Burlesque Games 2017, che si svolgerà dal 3 al 5 novembre 2017 a Londra, confrontandosi con artisti provenienti da tutto il mondo. Lei è la talentuosa Black Bijou che con il suo Burlesque Underground è riuscita a conquistare il pubblico europeo e non solo.

Burlesque News ha raggiunto la performer per scoprire come si sta preparando e quali emozioni sta vivendo in vista della partecipazione a questa importante manifestazione.

Ti aspettavi di arrivare ad esibirti sul palco del World Burlesque Games?

In realtà è stata una sorpresa attesa. Dopo essermi esibita al London Burlesque Festival speravo ed immaginavo di essere chiamata per il World Burlesque Games. E’ stata la conseguenza di un lungo percorso, meticoloso, sudato, meritato. Uno studio continuo, consapevole, ricercato, scandagliato minuziosamente, alla ricerca di me stessa, della mia affermazione e del messaggio di me che voglio comunicare al mondo. Non mi aspettavo di essere l’unica italiana e la cosa mi rende particolarmente orgogliosa.

Cosa si prova a rappresentare la scena burlesque italiana all’interno di una manifestazione che vede sfidarsi artisti provenienti da tutto il mondo?

Una grande emozione ed immensa soddisfazione. Il mio unico sogno è stato sempre quello di condividere il mio animo, le mie idee, emozionarmi ed emozionare sul palco e nella vita.

Sarai in gara per la categoria “World Alternative”, puoi anticiparci qualcosa sul genere di act che porterai in scena?

Negli anni, di certo conseguenza degli studi letterari, teatrali e cinematografici universitari e dei movimenti alternativi frequentati di cultura underground rivoluzionaria, ho maturato una mia visione del New Burlesque creando uno stile personale, unico ed originale che accoglie al suo interno, come dicevo prima, le mie esperienze e le mie visioni: il Burlesque Underground.

Il mio progetto, nonché la mia filosofia, è quella di unire l’arte del Burlesque alla Contro Cultura Underground dei nostri giorni e creare un ponte di unione tra passato e presente, creando una serie di rimandi artistici passati e visionario-futuristici. Antico e moderno fuse nel “qui e ora” teatrale in un viaggio immaginario e futuristico.

La sensualità del burlesque, le movenze tipiche di questa disciplina abbracciano forme artistiche alternative, caratterizzate da un eccessivo sperimentalismo e da un atteggiamento ideologico trasgressivo e anarchico. Il Burlesque Underground si oppone alla cultura tradizionale inglobandola e modificandola. Un melting pot di culture, stili di danza e musiche, tra storia, miti e leggende.

Caratteristica fondamentale è l’attenzione ai materiali dei costumi, prettamente alternativi e di riciclo; a puntualizzare la filosofia del genere e farsi promotrice del messaggio anti consumistico e naturalistico che lo contraddistingue. Il mio progetto prevede lo studio analitico di alcuni personaggi femminili della storia, della mitologia e della leggenda rivisitati in chiave moderna e liberati da sottomissioni sociali obsolete ed oppressive. A breve uscirà un libro fumettato in cui presenterò tutti i personaggi e la mia visione filosofica del burlesque.

Per il World Burlesque Games 2017 porterò Haiku. La poetica ed underground Geisha che nel burlesque trova la liberazione dalla sottomissione maschilista. Una macchina con l’anima! Donna che diventa macchina per supplire alle costrizioni sociali e nella sua macchinazione trova la forza per emergere ed affermarsi, spogliandosi delle vesti impostale, ribellandosi attraverso la danza, gesto liberatorio dell’animo, innalzando lo spirito artistico. La Danza tradizionale giapponese si unisce alla tribal fusion ed alle tecniche di teasing, tra abiti non convenzionali e materiali riciclati. L’arte del Bondage si unisce al burlesque per dar vita ad una rete sinestetica di rimandi artistico-letterari.

Tra le numerose performer internazionali pronte a salire sul tuo stesso palcoscenico c’è qualcuna che temi in particolare?

In realtà no perché non vedo la competizione, ma la crescita e la condivisione artistica. Conoscere altre artiste e confrontarsi è la vincita più gradita. Per me è già una vittoria esibirmi sul palco del World Burlesque Games e comunicare il mio messaggio al mondo e vedere che lo recepisce e lo accoglie. Vedi il mio non è solo uno spettacolo fine a se stesso ma è una vera e propria rivoluzione artistica comunicativa, visionaria e filosofica. Mi auguro comunque di certo di ottenere anche la vittoria dichiarata.

Prima l’Ibiza Burlesque Festival, poi lo show a Tolosa ed infine Londra. Secondo te all’estero è più semplice essere accolti nel mondo del Burlesque?

A mio parere è più difficile. Penso solo che siano più aperti ad accogliere un messaggio differente slegato dall’idea classica di Burlesque e che abbiano una visione che tende ad avvicinarsi sempre di più alle sperimentazioni artistiche. Londra ospiterà, infatti, il mio primo Workshop di Burlesque Underground. Devo dire però che anche l’Italia risponde bene alle mie performance che vengono sempre più richieste, capite ed esplorate.

Oltre ad essere un’artista, ricopri anche il ruolo di direttore artistico del locale romano Vault 41. Tastando il polso del pubblico sei riuscita in questo anno a comprendere cosa ci si aspetta di vedere dall’altra parte della vetrina?

Il Vault 41 è concepito come locale alternativo e bunker ideologico che racchiude al suo interno tutte le arti visionarie. Il primo anno è stato una sfida introduttiva nella realtà quotidiana romana per constatare le reazioni del pubblico. Abbiamo ricevuto delle risposte positive e creato un gruppo di clienti/amici assidui.

Ne abbiamo dedotto che la nuova stagione deve essere ancora più sperimentale e futuristica. Quest’anno vi mostreremo la rivoluzione “Artistica Moderna” nata dalle viscere della creatività! La rivoluzione in Vetrina! Vetrina come esplorazione! Vetrina come sogno! Vetrina come rivoluzione teatrale! Vetrina come quinta parete teatrale!

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